Acquisto prima casa

Quali i passaggi da seguire per l’acquisto prima casa?

Dati gli oneri economici correlati e il frequente disorientamento, l’acquisto prima casa è un passo molto delicato, su cui riflettere accuratamente.

Vediamo quali sono i vantaggi e gli obblighi correlati.

Cominciamo con le agevolazioni previste dalla legge per la prima casa: aliquota ridotta per l’imposta di registro e imposte ipotecarie e catastali fisse.

Entrando nei dettagli notiamo che l’imposta di registro è del 3% (al posto del 7%) da computare sul valore dichiarato. L’imposta ipotecaria e quella catastale hanno una quota fissa pari a 168 euro.

Quali sono i requisiti per accedere all’agevolazione?

L’abitazione deve trovarsi nel medesimo Comune nel quale l’acquirente ha la residenza. Il proprietario ha tempo 18 mesi dal momento dell’acquisto. Non è previsto, invece, che l’immobile sia sfruttato come abitazione propria e/o dei familiari.

Possiamo usufruire le agevolazioni prima casa anche con una casa affittata o da affittare. L’immobile non deve figurare nella categoria di lusso.

Ma veniamo alla compravendita, momento decisivo e legato alla questione della sottoscrizione del mutuo (per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare il portale dei mutui inpdap o il sito www.prestitipersonali24.it).

La compravendita non è altro che un contratto inerente il trasferimento della proprietà della casa a fronte di una somma di denaro.

Sulla scorta di tali elementi formali, la compravendita è una transazione che va distinta dalla permuta, che invece implica lo scambio tra due beni materiali.

L’atto di compravendita è detto anche rogito e va stipulato davanti al notaio e va redatto in forma pubblica.

Il notaio si occupa di garantire l’identità dei soggetti contraenti e la legalità e veridicità dell’atto. Sempre da un punto di vista notarile sono eseguiti i controlli sulla presenza di ipoteche o altri vincoli, e sul rispetto delle norme edilizie e conformità del rogito in base agli atti precedenti.